Controllo della gravidanza

Durante la gravidanza è necessario realizzare controlli generali. L’obiettivo è di monitorare l’evoluzione della gravidanza e informare la paziente affinché goda, insieme al feto, delle migliori condizioni di salute possibili. La frequenza delle visite successive dipenderà dalle necessità individuali della pazienti e i fattori di rischio associati. Il minimo che si stabilisce nel controllo periodico è una visita ogni 30 giorni dal primo fino all’ottavo mese di gravidanza e un controllo ogni 15 giorni dall’ottavo al nono mese.

Inoltre, lo specialista cercerà di informare debitamente la paziente riguardo alla gravidanza, parto e periodo postparto, indicandole le diverse opzioni per migliorare il suo stato di salute. Promuovere il supporto psicologico adeguato per la coppia e la loro famiglia è un altro degli obiettivi principali, perché siamo ben coscienti dei cambiamenti che la gravidanza implica nell’ambiente familiare.

Il controllo clinico inizia nella prima visita con un’anamnesi dettagliata e un esame generale, stima della settimana di gravidanza e data probabile di parto e, infine, si richiedono degli esami analitici standard. Le visite successive, secondo il calendario raccomandato, permetteranno di individuare fattori di rischio aggiuntivi.

Esami analitici

Si effettuano tre prelievi di sangue durante la gravidanza, uno per trimestre. Ad ogni prelievo si realizzeranno delle analisi che permetteranno di escludere determinati problemi durante la gravidanza.

Nel primo trimestre si determineranno: emocromo completo, gruppo sanguigno e RH, test di Coombs indiretto, se necessario, esame sierologico TOCH, sifilide, HIV e HCV, sedimento urinario e urinocoltura, test di O’Sullivan se necessario.

Nel secondo trimestre (prelievo tra le settimane di gravidanza 24-28): emocromo completo, sedimento urinario e urinocoltura, test di O’Sullivan, test di Coombs indiretto se necessario.

Nel terzo trimestre (prelievo tra le settimane di gravidanza 32-36): emocromo completo, test di coagulazione, edimento urinario e urinocoltura, tampone vaginale e rettale per escludere lo streptococco B.

Ecografia

È necessaria un’ecografia iniziale nella settimana 12-13 di gravidanza, in cui si determinerà la data della stessa, e la data approssimativa del parto e la determinazione della translucenza nucale. Nel corso della gravidanza, si realizzano varie ecografie per controllarne lo sviluppo adeguato, con misurazioni del feto (biometria), situazione e caratteristiche della placenza e posizione fetale.

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