Inseminazione artificiale

L’inseminazione artificiale è la tecnica più semplice. Consiste in collocare degli spermatozoi nell’utero per cercare di:

  • evitare la barriera del canale cervicale.
  • avvicinare gli spermatozoi al luogo della fecondazione.

È opportuno stimulare dolcemente le ovaie e indurre l’ovulazione con una cura sotto supervisione medica. Per questa ragione, è necessario un controllo ecografico periodico. La cura dura in media 10 giorni.

Il processo di inseminazione in sé non è doloroso, poiché il deposito degli spermatozoi si realizza in modo intrauterino con una sonda, senza quindi comportare alcun fastidio. A volte si deve ricorrere allo sperma di un donatore, ad esempio nei seguenti casi:

  • donne single.
  • uomini portatori di  malattie congenite, che potrebbero essere trasmesse al feto.
  • azoospermia, ossia l’assenza di spermatozoi nell’eiaculazione.

I donatori sono sottoposti a uno studio molto scrupoloso per escludere malattie trasmissibili (soprattutto l’esistenza di anticorpi dell’HIV, epatite B e C) e malattie ereditarie che possono soffrire i donatori e i loro parenti prossimi. Le probabilità di successo per ciclo di Inseminazione Artificiale Coniugale (IAC) è del 14-20%, mentre per l’Inseminazione Artificiale con seme del donatore (IAD) è approssimatamente del 20-25%.

Per maggiori informazioni sulla banca del seme e sulle donazioni, consulta i seguenti link:

http://invitam.es/it/specialità/andrologia/banca-seme/

http://invitam.es/it/riproduzione-assistita/donazione/

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